” “La Pazzia è ritornata ad avvertire che in ogni grano di manicomio essa è la padrona, la Pazzia che tutto vola ridendo in inconcepibile anarchia”. In questa frase, estrapolata da uno dei più celebri romanzi di Mario Tobino, affiorano due parole chiave che contraddistinguono la sua opera narrativa: pazzia e anarchia. Entrambe si inseriscono non soltanto nella traccia letteraria del viareggino, ma anche nella sua indole e soprattutto nella sua concezione della realtà.
L’universo letterario di Tobino viaggia di pari passo con quello più intimo, personale, in un gioco di intrecci che prevede la combinazione parallela della sua carriera di psichiatra con quella di scrittore – l’attitudine umanistica si veniva delineando già dai tempi dell’università, come dichiarò Tobino in persona (“avevo la predisposizione a stare attento ai moti degli animi”) – e poi, ultimo ma di certo non ultimo, un ulteriore tassello va a unirsi alla pluralità di un quadro già di per sé variegato, completandolo: non stiamo parlando di un qualunque scrittore della Versilia. Mario Tobino è “Lo Scrittore” della Versilia, che nacque a Viareggio e che di Viareggio raccontò – tramandò – trasformando la città in una dea antropomorfa dal nome inconfondibile, Medusa.”
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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