“”Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”: tutti credono che la famosa frase pronunciata da Tancredi nel “Gattopardo” mentre si rivolge allo zio, il principe Fabrizio Salina, sia “solo” l’assunto morale dell’intero romanzo – assunto che, a ogni modo, dà concretezza a un termine, “gattopardismo”, che abbiamo spesso utilizzato a indicare l’atteggiamento di chi sembrerebbe farsi portavoce di una rivoluzionaria situazione politica, ma in realtà mira alla conservazione del potere del precedente regime di cui ha fatto parte. Questo è sicuramente il succo della storia, ma c’è anche dell’altro, da ricercare soprattutto nell’infanzia di Giuseppe Tomasi di Lampedusa”.
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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