“Avrei dovuto iniziare questo articolo con un classico “C’era una volta”, perché è di fiabe che parleremo, eppure l’attacco non sarebbe stato opportuno. Il “C’era una volta” può valere per le fiabe che vengono raccontate ai bambini, sicuramente quelle di Walt Disney iniziano tutte così (almeno quelle del principio), ma quando scopriamo che le fiabe considerate “classiche” in realtà non sono che una versione edulcorata di quelle originali, insomma, non sono che L’altra metà delle fiabe (ABEditore, a cura di Antonella Castello), per citare un libro in questione, allora forse cambiano le carte in tavola e il punto di vista, inevitabilmente, si modifica. Ma andiamo con ordine“.
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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1 Comment
Articolo assurdo, mi hai fatto venire voglia di documentarmi ancora di più su questi temi
Articolo assurdo, mi hai fatto venire voglia di documentarmi ancora di più su questi temi