Interviste

Book Influencer a chi? – Intervista a LIBRIAMOCI

Diciassettesimo appuntamento con “Book Influencer a chi?”, la rubrica con cui cercherò di presentarvi alcuni profili di blogger meritevoli – con i loro punti di forza e i loro punti deboli, i loro gusti e le loro manie – e soprattutto cercheremo, insieme, di dimostrare che ciò che li muove è innanzitutto una passione, quella per i libri.

Non sono tutti uguali: c’è chi punta di più sul blog e chi punta di più sui social, chi si diletta a consigliare solo classici e chi invece, di classici, non si occupa proprio. C’è chi vuole puntare l’attenzione sui libri scritti da donne, chi ama soprattutto gialli e romanzi storici, chi non legge autori autopubblicati e chi si occupa prevalentemente di saggistica. Ciò che conta, in ogni caso, è che in questa varietà nessuno tratta la materia letteraria con superficialità. Opinioni, riflessioni, giudizi dettati dal gusto personale: niente viene lasciato al caso.

E se poi parlare di libri, fotografarli, scriverne e consigliarli diventa un reato, beh, ce lo faranno sapere. Nel frattempo, visto che i libri sono fatti per essere comprati e letti, noi ci mettiamo del nostro. Dopotutto, molti sono gli editori, gli uffici stampa, gli scrittori e soprattutto i lettori che hanno deciso di dare credito a questa categoria. Forse, sarebbe il caso di cominciare a capire il perché.

Se vorrete condividere questa intervista e sposare il progetto, usate l’#: #BookInfluencerAChi

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Questa volta parliamo del blog e account Instagram “Libriamoci” e della ricca e accurata attività di Chiara Boniardi e Matteo Taino, ideatori del suddetto lit-blog.

INTERVISTA A CHIARA BONIARDI E MATTEO TAINO, LIBRIAMOCI

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1. Chi sono Chiara Boniardi e Matteo Taino, in arte “Libriamoci blog”? Descrivete voi stessi e il vostro blog utilizzando tre aggettivi – e ovviamente motivando la risposta.
“Chiara e Matteo sono Libriamociblog, due persone che si riflettono perfettamente in questo spazio colorato, spensierato e altrettanto serio, un luogo in cui condividere la passione per la lettura senza mai aver avuto il desiderio di salire in cattedra”.

2. Qual è la caratteristica principale del vostro blog? Quali sono le linee che avete scelto di seguire quando l’avete aperto? Fateci un piccolo riassunto di come e quando nasce.

“Libriamociblog è nato ad inizio ottobre 2016 come spazio in cui condividere una passione comune. Questa “lavagna” che avevamo creato più per noi che per gli altri, si è rivelata fin da subito uno strumento apprezzato da molti divenendo il punto di partenza di tante riflessioni e il punto di incontro di opinioni collettive. Questo ritorno da parte delle persone ci ha motivato e spinti a puntate molto sui social network, in particolare si Instagram, dando vita a quello che era e tutt’ora rimane un diario quotidiano di racconti di due persone completamente diverse, due voci di una stessa melodia.

Nella gestione di Libriamoci, non abbiamo mai adottato una strategia ma abbiamo sempre puntato sulla spontaneità e sulla voglia di divertirci. La caratteristica del nostro blog è, senza ombra di dubbio, quella di aver aperto le porte a tutti i libri senza fare distinzioni di sorta”.

3. Quali sono, secondo voi, gli elementi che fanno di un blogger un BUON blogger?
“Domanda difficile… Secondo noi, un buon blogger è una persona che ha la coscienza di scrivere un diario quotidiano e non un giornale. Prima di tutto deve trasparire la passione sapendo contemplare nella propria attività anche le imperfezioni. Serve costanza, cura nei contenuti e freschezza, senza rincorrere il desiderio a tutti i costi di snocciolare il proprio curriculum”.

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Dall’account Instagram @libriamociblog

4. Cosa rappresentano i libri nella vostra vita e nel vostro percorso di blogger?
“Questa domanda implica una risposta doppia.
Io non sono mai stata una forte lettrice e, in passato, mi tenevo lontana soprattutto dai grandi classici. Dopo aver ceduto all’invito di leggere “Orgoglio e pregiudizio”, mi sono chiesta: che cosa mi sono persa fino ad oggi? Da allora la lettura è divenuta un’esigenza quotidiana. (Chiara).

La lettura mi accompagna sin da piccolo ed oggi rappresenta un piacere quotidiano, il momento in cui posso perdermi tra le righe “staccando la spina” dagli impegni quotidiani. Da sempre mi perdo a scovare libri poco noti, titoli in grado di appagare il senso di curiosità verso ciò che mi circonda. (Matteo).

Poi, questi aspetti quotidiani delle nostre vite, confluiscono tutte in Libriamoci”.

5. Come vi rapportate al pubblico dei lettori?
“Con molta naturalezza. Il rapporto con loro è estremamente diretto e mai “costruito”. Cerchiamo sempre, per quanto possibile, di mantenere un filo diretto con tutti, rispondendo ai messaggi, alle mail è alle richieste (tante) di vario tipo che ci pervengono quotidianamente”.

6. Cos’è, per voi, un “buon libro”? Quali sono gli ingredienti che lo rendono tale?
“Un buon libro è un libro che ti rapisce mentre lo stai leggendo e che ti manca quando lo finisci”.

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Dall’account Instagram @libriamociblog

7. So che è una domanda superflua e al contempo difficile, ma: autore e libro preferiti?

“Non è per niente una domanda superflua…, è una domanda difficile!  “La Trilogia del secolo” di Ken Follet. Perché il primo amore non si scorda mai (Chiara).

“Se questo è un uomo” perchè  mi ha insegnato a riflettere leggendo (Matteo)”.

8. Sui book blogger, bookstagrammer e book influencer se ne dicono di ogni: qual è la critica che, ad oggi, reputate la più errata?

“Sono categorie che vanno nella stessa direzione ma che corrono su binari diversi. La critica peggiore, e che troviamo profondamente falsa, è quella riguardante la non incidenza di questa attività nel pubblico dei lettori. Anzi, oggi, con molta probabilità, siamo la categoria che meglio di altre riesce a promuovere la lettura, riuscendo a raggiungere un vasto pubblico attraverso canali nuovi e con un linguaggio comprensibile a tutti”.

9. Parliamo infine del profilo Instagram. Quanto tempo investite nella cura del profilo? Quali sono, un po’ come per il blog, le linee guida? Ed infine: “immagine vs contenuto” o “immagine + contenuto”?
“Sicuramente, immagine + contenuto. Serve cura nell’uno e nell’altro, troppo spesso si vede privilegiare libri mainstream e “instagrammabili” a discapito della bellezza di tanti libri meno conosciuti ma comunque di grande valore. È per questo che la linea del nostro profilo è quella di alternare a pilastri della letteratura, nuove uscite, autori meno conosciuti o titoli meno famosi. Il profilo richiede una cura costante e quotidiana che implica un lavoro sul fronte social che rappresenta la punta dell’iceberg – quella maggiormente visibile, e un lavoro dietro le quinte – di matrice più “redazionale” che assorbe notevole tempo”.

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Potete trovarli su Instagram come:

@libriamociblog

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