Letteratura

#ioleggoACASA: aggiornamento con i dati PDE. Editoria e il crollo del 75%

All’interno della campagna #ioleggoACASA, negli articoli scorsi, avevamo non soltanto fornito numerosi suggerimenti di lettura – tanto da parte dei librai quanto degli scrittori – e dato contezza delle tante, bellissime iniziative che sono nate sul Web in questi giorni difficili di isolamento forzato.

Avevamo anche fatto una lista di alcune librerie italiane che, nonostante le restrizioni, effettuavano consegne a domicilio. Alcune di queste hanno sospeso il servizio, ma molte altre sono attive.

Per darvi contezza della situazione attuale, vi suggerisco di leggere il puntualissimo e aggiornato articolo di PDE “Ecco le librerie che vi portano i libri a casa”, in cui potete trovare tutti i dati di cui avrete bisogno qualora vogliate acquistare dei nuovi libri.

E di acquistare libri, proprio ora, ce ne sarebbe un gran bisogno perché l’Associazione editori italiani (AIE), di fronte all’emergenza Covid19, ci fa sapere che le perdite, in termini di materiale letterario, sono enormi: circa 23.200 titoli in meno.

Lo scenario è davvero impietoso, i dati del mercato e dei canali trade (librerie, online e grande distribuzione) parlano di un -75% nel valore delle vendite nelle scorse settimane.

 

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Quali sono le novità dall’AIE, oggi?

  • “55 PIATTAFORME E 2 MILIONI DI CONTENUTI DIGITALI A SUPPORTO DELLA DIDATTICA E RICERCA UNIVERSITARIA ITALIANA”:

    sono ben 55 le piattaforme e circa 2 milioni i contenuti digitali che l’editoria universitaria e professionale sta offrendo sul mercato per accompagnare la didattica e la ricerca universitaria in questo momento difficile. È quanto emerge dalla rilevazione condotta dall’Associazione Italiana Editori (AIE) su 27 editori universitari che hanno partecipato al “Censimento delle risorse digitali disponibili per le biblioteche degli atenei italiani”, con accessi da remoto per docenti e studenti: il panorama comprende ricche collezioni di libri e riviste digitali di singoli editori, di aggregatori e di piattaforme di prestito digitale (e-lending).

    Complessivamente sono circa 2 milioni i contenuti digitali, non solo in italiano, di ogni ambito disciplinare, messi a disposizione da aziende del nostro paese. A ciò si aggiungono le piattaforme didattiche e le integrazioni digitali dei libri di studio che sono particolarmente preziose nella didattica a distanza (questo link tutte le piattaforme censite): “Anche in un periodo così difficile per le loro aziende, gli editori mostrano una straordinaria disponibilità nei confronti dei lettori e del mondo dell’istruzione in particolare – ha commentato il presidente dell’AIE, Ricardo Franco Levi – É in questa ottica che abbiamo lanciato questa iniziativa per censire l’offerta digitale italiana per le università”.

    “Gli editori universitari – ha sottolineato il presidente del Gruppo accademico-professionale dell’Associazione, Andrea Angiolini – in contatto costante con la commissione biblioteche della Crui, stanno cercando di supportare al meglio la didattica delle università: la definizione chiara dell’offerta editoriale in formato digitale è una componente centrale di questo impegno. A questo si aggiunge lo sforzo per assicurare un’offerta sempre più ampia di contenuti e servizi, insieme a condizioni di accesso adeguate alle circostanze”.

 

  • “LIBRI DI TESTO E PIATTAFORME DIGITALI: GLI EDITORI SCOLASTICI SONO A FIANCO DELLE SCUOLE. CHIEDIAMO AL GOVERNO DI AIUTARCI A PROSEGUIRE QUEST’OPERA GARANTENDO LE NUOVE ADOZIONI”:

    mentre si profila un significativo prolungamento dello stop alle lezioni in classe, gli editori scolastici confermano il loro impegno a supporto di alunni, famiglie, docenti, dirigenti scolastici.

    Sono numerose le piattaforme per la didattica a distanza messe a disposizione gratuita delle scuole di ogni ordine e grado e che, con al centro il libro di testo, vera colonna portante del nostro sistema di educazione, permettono la continuità didattica: migliaia di contenuti digitali, videolezioni, webinar e altro ancora, materiali tutti che hanno consentito – grazie al lavoro infaticabile e insostituibile di docenti e dirigenti – di dare concreta attuazione al diritto allo studio di bambine e bambini, ragazze e ragazzi.

    In questo contesto, è importante garantire il processo di adeguamento dei testi scolastici confermando anche quest’anno il normale procedere delle nuove adozioni, anche a garanzia della libertà di insegnamento dei docenti: “La conferma, anche in un anno così difficile, delle nuove adozioni – prosegue Giovanni Bonfanti– consoliderebbe l’impegno nell’educazione delle case editrici che danno lavoro, direttamente e indirettamente, a migliaia di persone e che contribuiscono ad attuare e a rendere effettivo il diritto allo studio, intervenendo significativamente nella formazione del “capitale umano”, cioè i nostri figli, i cittadini di domani”.

    “Chiediamo di poter continuare a svolgere questo lavoro di accompagnamento delle scuole e delle famiglie – conclude Bonfanti -. Allo Stato invece il compito di tutelare i bilanci familiari con opportune politiche di sostegno, quali la tanto auspicata detrazione fiscale per l’acquisto dei libri di testo e il rifinanziamento del fondo per l’acquisto dei libri di testo per le famiglie bisognose, fermo al 1998 e da quella data mai rivalutato”.

 

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