Interviste

Book Influencer a chi? – Intervista a LEGGERE IN SILENZIO

Decimo appuntamento con “Book Influencer a chi?”, la rubrica con cui cercherò di presentarvi alcuni profili di blogger meritevoli – con i loro punti di forza e i loro punti deboli, i loro gusti e le loro manie – e soprattutto cercheremo, insieme, di dimostrare che ciò che li muove è innanzitutto una passione, quella per i libri.

Non sono tutti uguali: c’è chi punta di più sul blog e chi punta di più sui social, chi si diletta a consigliare solo classici e chi invece, di classici, non si occupa proprio. C’è chi vuole puntare l’attenzione sui libri scritti da donne, chi ama soprattutto gialli e romanzi storici, chi non legge autori autopubblicati e chi si occupa prevalentemente di saggistica. Ciò che conta, in ogni caso, è che in questa varietà nessuno tratta la materia letteraria con superficialità. Opinioni, riflessioni, giudizi dettati dal gusto personale: niente viene lasciato al caso.

E se poi parlare di libri, fotografarli, scriverne e consigliarli diventa un reato, beh, ce lo faranno sapere. Nel frattempo, visto che i libri sono fatti per essere comprati e letti, noi ci mettiamo del nostro. Dopotutto, molti sono gli editori, gli uffici stampa, gli scrittori e soprattutto i lettori che hanno deciso di dare credito a questa categoria. Forse, sarebbe il caso di cominciare a capire il perché.

Se vorrete condividere questa intervista e sposare il progetto, usate l’#: #BookInfluencerAChi

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Questa volta parliamo del blog “Leggere in silenzio” e della ricca e accurata attività di Cristina Borghesi, ideatrice del suddetto lit-blog.

INTERVISTA A CRISTINA BORGHESI, LEGGERE IN SILENZIO

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  1. Chi è Cristina Borghesi, in arte “Leggere in silenzio”? Descrivi te stessa e il tuo blog utilizzando tre aggettivi – e ovviamente motivando la risposta.

Ho un’ansia da presentazione tremenda, te lo dico. Chi è Cristina? Il nome farebbe rima con un aggettivo che non dirò, quindi tentiamo con il logorroica, trasparente e testarda. Amo leggere, parlare e scrivere. Aprire un blog è stata – per vostra sfortuna – una conseguenza inevitabile! Sono trasparente nella vita così come in quello che condivido online. Non riesco a trattenermi, è più forte di me. Se qualcosa non va, si nota. Se qualcosa non mi sta bene, lo dico. Dannazione, voglio anche io una poker face! Testarda, sì. E anche permalosa e parzialmente ossessiva. Ma tu avevi detto solo tre aggettivi, giusto?

  1. Qual è la caratteristica principale del tuo blog? Quali sono le linee che hai scelto di seguire quando l’hai aperto? Facci un piccolo riassunto di come e quando nasce.

Me stessa. A partire dal nome, tutto quello che trovate nel Blog vi racconta una piccola parte di me. Ci sono io con le mie fissazioni, con le mie contraddizioni, con i miei guilty pleasure che saltano subito all’occhio (un’amante del thriller che legge Sparks, vi sembra sensato?). Ho aperto il Blog nella mia più totale ingenuità, non avevo secondi fini, non sapevo nemmeno cosa fossero le collaborazioni editoriali. Volevo semplicemente uno spazio dove poter condividere la mia passione e le mie letture, cosa avevo odiato e cosa avevo amato, cosa mi aveva fatto sorridere o piangere, gioire o disperare. Così oramai  5 anni fa decisi di fare questo passo che mi ha portato tante cose belle e qualche capello bianco in più!

  1. Quali sono, secondo te, gli elementi che fanno di un blogger un BUON blogger?

Onestà e trasparenza. Verità. In fondo siamo lettori che scrivono per lettori. Che senso ha fingere? Credo che per un blogger il rapporto di fiducia che si crea negli anni sia fondamentale e possa fare la differenza a lungo andare. I lettori non sono stupidi, sono segugi pronti a coglierti sul fatto. E la finzione in flagranza è un reato che non si dimentica facilmente!

  1. Cosa rappresentano i libri nella tua vita e nel tuo percorso di blogger?

I libri sono stata la mia salvezza. Figlia unica cresciuta in un condominio di vecchi (un saluto ai miei ex vicini di casa… se sono ancora vivi!) ho superato quell’eco di solitudine immergendo mente, occhi e naso su pagine e pagine. Oggi come allora leggo per sopravvivenza! E grazie a loro – da blogger – ho conosciuto persone che altrimenti non avrei mai incontrato. Persone che ho la fortuna di poter chiamare amiche.

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Dall’account Instagram @leggereinsilenzio
  1. Come ti rapporti al pubblico dei tuoi lettori?

Cerco di limitare le brutte figure. A parte gli scherzi, con il blog ho sempre cercato di spingere sull’assoluta verità e trasparenza. Che possa piacere o meno, quella che mostra sono io, senza filtri (a parte quelli di instagram, quelli sono la salvezza!).

  1. Cos’è, per te, un “buon libro”? Quali sono gli ingredienti che lo rendono tale?

Un terno al lotto? Per me un buon libro deve essere totalizzante, deve riuscire a farmi dimenticare di tutto e tutti, deve rapirmi e trasportarmi altrove. Deve scuotermi. Ho bisogno di sentire le emozioni, quella stretta al cuore. Deve farmi pensare, riflettere. Ecco, un libro deve. Semplicemente.

  1. So che è una domanda superflua e al contempo difficile, ma: autore e libro preferiti?

Ahia. Ahia. Non ci penso troppo e seguo il mio cuore: Il Signore degli Anelli – J.R.R. Tolkien.

  1. Sui book blogger, bookstagrammer e book influencer se ne dicono di ogni: qual è la critica che, ad oggi, reputi la più errata?

Essere donne e – in quanto tale – prive di contenuti. Questo, ti giuro, mi ha fatto uscire fuori di testa. La vena in fronte ha assunto proporzioni apocalittiche. Come se trasportare un libro in una fotografia fosse un peccato mortale, qualcosa da debellare, peggio del corona virus.

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  1. Parliamo infine del profilo Instagram. Quanto tempo investi nella cura del profilo? Quali sono, un po’ come per il blog, le tue linee guida? Ed infine: “immagine vs contenuto” o “immagine + contenuto”?

Oh, è arrivato il tasto dolente. Devo ancora capire come fare. Sarò onesta con voi: sono un disastro! Non si direbbe, magari, però sono una persona incredibilmente puntigliosa e precisa al limite di un disturbo ossessivo. Scorgo difetti ovunque e in un social basato sulla fotografia questo non aiuta. Avrei bisogno di tempo, tanto tempo che chiaramente non ho. Ma mi sto impegnando, lo giuro. Per me vale sempre il binomio immagine e contenuto. Condividiamo letture mica Fitvia!

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Dall’account Instagram @leggereinsilenzio

 

Potete trovarla su Instagram come:

@leggereinsilenzio

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