” “In testa un cappellino scuro, elegantissimo. Seduta lì in mezzo a quella calca mi fece pensare a una regina matronale, nordica, proveniente da un paese immaginario ma insieme terrestre. (…) Aveva già ottantadue anni ma era una vecchia ragazza, quella che stavo spiando”. Mario Fortunato ricorda così il suo primo incontro con Lalla Romano, donna riservata, schiva, piemontese di nascita e di indole, che tendeva a tenersi lontana dal clamore del mondo editoriale e intellettuale.
Da “La penombra che abbiamo attraversato” a “Ritorno a Ponte Stura”, la Romano fu scrittrice prolifica e grande narratrice per immagini, oltre che per parole. L’autobiografismo è l’elemento attorno al quale ruotano molti dei suoi scritti più famosi, compreso “Le parole tra noi leggere”, che esattamente cinquant’anni fa le valse il Premio Strega. La sua scrittura asciutta, compatta e senza sbavature, ritmica e, sul piano lessicale, economicamente severa, non accoglie sentimentalismi ma abbraccia la memoria nella sua totalità, trasformando i ricordi non in uno sterile tentativo di racconto autobiografico, ma in qualcosa di diverso, che scavalca senza difficoltà l’ostacolo dell’autobiografismo stesso”.
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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