““L’arte della tragedia scaturisce dalla crepa che divide l’io dalla comunità, da un senso di isolamento. Alla sua base c’è la paura”.
Nel 1972 l’allora trentaquattrenne Joyce Carol Oates pubblicava per la prima volta “The Edge of Impossibility: Tragic Forms in Literature” (apparso oggi per la prima volta in Italia grazie al Saggiatore con il titolo “Ai limiti dell’impossibile”) e cominciava la sua analisi – profonda e visionaria, lambendo le rive del trattato filosofico – sui testi di Shakespeare, Dostoevskij, Mann, Yeats, Čechov, Ionesco e Melville. La sua posizione è chiara fin da subito: caro George Steiner, cari critici, cari tutti, la tragedia non è morta. Quella della Oates è un’indagine affilata, implacabile negli abissi dell’animo umano attraverso le forme del tragico a trecentosessanta gradi, una ricerca minuziosa volta a sottolineare l’aspetto più importante della tragedia: la doppiezza, le contraddizioni, il lato oscuro e il lato luminoso, quello pericoloso e più prossimo al burrone in cui viaggiano gli eroi e gli antieroi dei grandi capolavori della letteratura”.
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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