“Esiste un punto d’incontro preciso tra libro e lettore. Forse, potremmo definirlo più un punto di incrocio che non d’incontro, nel quale il filo della storia, che lo scrittore ha messo in mano al pubblico al principio della narrazione, inizia ad arrotolarsi attorno al dito di chi sta leggendo. Quel punto lì non è che l’immedesimazione semi-totale dello spettatore rispetto alla materia che gli viene raccontata. Un processo che, soprattutto di questi tempi, si ripete sempre più spesso con quei libri che noi chiamiamo saghe – perlopiù famigliari – a cui ci aggrappiamo con ragionevole convinzione, attratti dal fascino delle storie che si intrecciano al loro interno. Ma una cosa su tutte, più di tutte, ci spinge in quella direzione: la famiglia“.
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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