“Partiamo da un presupposto non trascurabile, e cioè che una delle caratteristiche del Novecento è stata quella di avere ampliato i discorsi sulla sessualità e quindi anche sul tema dell’omosessualità. Com’è chiaro, anche in Italia è stato – ed è – possibile un percorso di questo tipo, nonostante le evidenti difficoltà; ma la domanda più interessante la pone il saggista Francesco Gnerre all’interno del suo lavoro “L’eroe negato. Omosessualità e letteratura nel Novecento italiano” (Rogas Edizioni) e riguarda, come si evince dal titolo, il mondo culturale nostrano del secolo scorso: a livello letterario, ci furono dei “momenti di destrutturazione dei modelli dominanti e una visione più problematica, se non liberatoria, dell’omosessualità”? Oppure l’ostentato silenzio – previsto soprattutto durante il regime fascista – ha messo a tacere qualsiasi slancio liberatorio nei confronti di una sessualità considerata “diversa”? Di sicuro sappiamo che la critica letteraria, all’epoca, ignorava l’argomento in via del tutto consapevole.”
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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