“Behemoth, Lucifero, Mefistofele, Satana. Sempre di lui parliamo, il Diavolo, il Principe del male dai molti nomi e dalle fattezze incerte: a Torquato Tasso appare con una “gran fronte” adornata da “gran corna”, un “orrida maestà” dall’“irsuto petto”; per Thomas Mann, invece, “è un uomo piuttosto allampanato, non alto, con un berretto sportivo tirato su un’orecchia”; e poi c’è Dostoevskij, per il quale il Diavolo “era una sorta di gentleman russo, non più giovane, qui frisait la cinquantine”. Ma ciò che ora ci interessa sapere è come lo vedeva Papini, questo demonio dalle molteplici identità: un uomo “molto alto e molto pallido, ancora abbastanza giovane, ma di quella giovinezza che ha vissuto troppo e che è più triste della vecchiaia”, a lui Giovanni Papini ha dedicato un libro intero, “Il Diavolo” (in libreria per Gog Edizioni), che ha un sottotitolo ben preciso, “appunti per una futura diabologia”. ”
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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