“Non c’è bisogno che lo scrittore mangi una pecora intera per poterti dire che sapore ha il montone”: credo sia una delle frasi più geniali scritte dall’indimenticabile William Somerset Maugham, un’espressione che racchiude alcuni dei punti cruciali della sua poetica letteraria. La verità, il cinismo e la raffinatezza della forma.
Ora, non tenterò di sfruttare questa sede per imbastire un panegirico di uno degli scrittori più famosi del Novecento, giacché – ne converrete con me – non ne ha alcun bisogno; ma mi preme risolvere una questione…
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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