Sconsigli d’autore – #2

Cari amici bibliofili,

continua – magno cum gaudio – la rubrica Sconsigli d’autore, visto il successo della “prima puntata”.

Beh, la storia la sapete già, no? Vi propongo ogni volta due sconsigli letterari, ossia lascio la parola a due illustri autori che ci racconteranno quali grandi classici hanno odiato (o da cui, quantomeno, sono rimasti delusi, annoiati) e perché.

Oggi è il turno di Emanuela Ersilia Abbadessa e Marco Proietti Mancini.

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EMANUELA ERSILIA ABBADESSA sconsiglia: Il giovane Holden di J. D. Salinger

Non è che il mio sia proprio un vero e proprio s-consiglio, lo ammetto, è piuttosto un prendere le distanze. Perché a volte mi capita di avere la sensazione che certi libri siano davvero sopravvalutati. Uno in particolare a mio parere: Il giovane Holden.

Che dire? Sarà che lo lessi quando non avevo più l’età per godermi l’afflato ribelle e triste di Caulfield ma mi sembrò proprio una cosetta generazionale nemmeno troppo solida come romanzo di formazione. Per dirla in soldoni, a me della vita di Holden non me ne è mai importato nulla. Ma, chiariamo, è solo un mio problema quello di avere difficoltà a comprendere i travagli adolescenziali o postadolescenziali che sono felicissima di aver superato. Ritrovarmeli in un romanzo mi mette in qualche modo in difficoltà e mi lascia addosso una gran voglia di chiudere il libro e dimenticarlo (insieme all’adolescenza) al più presto.

E, dopo aver superato il mio primo mezzo secolo, lascio Salinger ai ragazzi di tutte le età che continueranno ad amarlo.

emanuela ersilia abbadessa

MARCO PROIETTI MANCINI sconsiglia: L’arte della guerra di Sun Tzu

Ovvero l’arte di scrivere cose tanto ovvie che il nemico lo sconfiggi a botte di sbadigli. O per meglio dire, se prima non avevi nemici, dopo avergli consigliato la lettura di questo illuminante manuale di scienza della battaglia e del combattimento, dopo che lo avrà letto chiunque ti sarà nemico.
Capisco che ogni cosa vada contestualizzata rispetto al tempo in cui è stata scritta, come anche rispetto alla cultura che l’ha prodotta, ma proprio per questo dico; lasciamo stare Sun Tzu ai suoi tempi, e se proprio dobbiamo cercarci qualcosa che ci illumini il cammino, dedichiamoci a Osho o Coelho, pallosi e retorici quanto basta, ma almeno ci si fa sopra una risata.

A seguire, alcune perle tratte da L’arte della guerra:
“Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento bensì sottomettere il nemico senza combattere.” – Commento: Ma va’?
“Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.” – Commento: Ce la giochiamo a briscola, tre partite secche?
““Se il vostro avversario ha un carattere iroso, dovete tentare di irritarlo, se è arrogante, provate a incoraggiare la sua arroganza… Colui che è in grado di muovere il proprio avversario lo fa creando una situazione che indurrà il nemico a compiere una certa mossa; questi alletta il nemico con qualcosa che l’altro pensa di poter far suo. Tiene in movimento il nemico facendogli pendere davanti un’esca e poi attaccandolo con truppe scelte.”- Commento: Quindi mi stai dicendo che ai tuoi tempi c’era già Internet e c’erano già i Troll??

Insomma, per quanto mi sia sforzato (giuro) di trovare un senso logico e una possibile applicazione alle massime del prode generale, tutto quel che mi è riuscito è irritarmi o – forse peggio – ridere.

Questo è, e adesso, fatemi guerra; ma fatelo seguendo le massime di Sun Tzu, almeno vincerò facile.

proietti mancini 2

E voi? Avete letto questi due grandi classici che gli autori di oggi sconsigliano? Sì? No? E vi sono piaciuti? O li avete detetstati come dicono loro? Ditelo nei commenti!

libri mattiiii

SCHEDE SEGNALETICHE D’AUTORE:

EMANUELA ERSILIA ABBADESSA: donna forte e ironicamente geniale, Emanuela Ersilia Abbadessa si è sempre occupata di musica, a tutti i livelli, dall’insegnamento all’organizzazione di eventi musicali. Esordisce nel 2013 con il romanzo Capo Scirocco (Rizzoli), con cui vince il Premio Rapallo-Carige 2013 per la Donna Scrittrice, il Premio Letterario Internazionale Isola d’Elba R. Brignetti ed è finalista al Premio Alassio Centolibri – Un Autore per l’Europa e al Premio Letterario Città di Rieti.

Segni particolari: bella dentro e fuori, guardare per credere. Sogni nascosti: diventare una vera e propria regina.

A febbraio 2016 uscirà, sempre per Rizzoli, il romanzo Fiammetta.

MARCO PROIETTI MANCINI:

Ribelle impunito, combattente nato, ha pubblicato una trilogia di successo con la casa editrice Edizioni della Sera: Da parte di padre, Gli anni belli e Il coraggio delle madri. E’ anche autore di Roma per sempre (Edizioni della Sera). Non per niente, tra i segni particolari annoveriamo: romano de Roma, che non è poco e dice tutto. Sogni nascosti: Roma capitale del Mondo.

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Diciamo che il pensiero politico di Sun Tzu non può essere ridotto a un “ma va”. Quelle di Sun Tzu sono ovvietà per noi perché le abbiamo assimilate. Ma vallo a spiegare a un cittadino ateniese o a un re medievale che la battaglia finale di annientamento era una completa idiozia. Dai su…

  2. emera64 ha detto:

    L’ha ribloggato su lettere dal conventoe ha commentato:
    Sul blog della fantastica Giulia Ciarrapica, ieri è comparso un mio… s-consiglio letterario. Ebbene sì, sconsiglio Il giovane Holden.

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