Interviste

Book Influencer a chi? Intervista a LA LIBRIDINOSA

Potrei iniziare questo articolo divertendomi a riassumere i sempre più fantasiosi giudizi che ruotano attorno alle figure dei Book Influencer, giudizi che, come forse ormai saprete, negli ultimi mesi sono piombati dal cielo come grandine.

E invece no, non lo farò. Perché ciò che mi sono ripromessa di fare in questo spazio è di far conoscere quanto più possibile il lavoro di book blogger e bookstagrammer che ritengo schietti, appassionati e professionalmente impeccabili.

Perché, come in tutte le categorie (e non mi sembra di dire una baggianata poi così grande), esistono persone che fanno il loro lavoro con competenza e onestà, e persone che, in barba al buonsenso, se ne fregano pensando solo al loro personalissimo tornaconto. Ci sono blogger seri e ci sono blogger farlocchi; blogger preparati e blogger che spacciano per recensioni delle semplicissime sinossi, prese pari pari dal comunicato stampa.

Con la rubrica “Book Influencer a chi?” cercherò di presentarvi alcuni profili di blogger meritevoli – con i loro punti di forza e i loro punti deboli, i loro gusti e le loro manie – e soprattutto cercheremo, insieme, di dimostrare che ciò che li muove è innanzitutto una passione, quella per i libri.

Non sono tutti uguali: c’è chi punta di più sul blog e chi punta di più sui social, chi si diletta a consigliare solo classici e chi invece, di classici, non si occupa proprio. C’è chi vuole puntare l’attenzione sui libri scritti da donne, chi ama soprattutto gialli e romanzi storici, chi non legge autori autopubblicati e chi si occupa prevalentemente di saggistica. Ciò che conta, in ogni caso, è che in questa varietà nessuno tratta la materia letteraria con superficialità. Opinioni, riflessioni, giudizi dettati dal gusto personale: niente viene lasciato al caso.

E se poi parlare di libri, fotografarli, scriverne e consigliarli diventa un reato, beh, ce lo faranno sapere. Nel frattempo, visto che i libri sono fatti per essere comprati e letti, noi ci mettiamo del nostro. Dopotutto, molti sono gli editori, gli uffici stampa, gli scrittori e soprattutto i lettori che hanno deciso di dare credito a questa categoria. Forse, sarebbe il caso di cominciare a capire il perché.

Se vorrete condividere questa intervista e sposare il progetto, usate l’#: #BookInfluencerAChi

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INTERVISTA A LAURA FAILLA, LA LIBRIDINOSA

la libridinosa

  1. Chi è Laura Failla, in arte “La libidinosa”? Descrivi te stessa e il tuo blog utilizzando tre aggettivi – e ovviamente motivando la risposta.

Schietta, coerente, minchiona. Questa è Laura, questa sono io, da sempre, da che ho memoria! Sono una persona che dice sempre ciò che pensa, spesso anche troppo! Sono coerente: penso che cambiare idea sia sintomo di grande intelligenza, ma quando sono convinta di qualcosa non mi smuovi neanche a martellate. Minchiona sino in fondo, perché l’ironia è il sale della vita, perché ridere non ha mai ucciso nessuno, perché nella vita se trovi persone che ti fanno ridere, hai tutto!

  1. Qual è la caratteristica principale del tuo blog? Quali sono le linee che hai scelto di seguire quando l’hai aperto? Facci un piccolo riassunto di come e quando nasce.

La Libridinosa, inteso come blog, nasce alla fine di un freddo marzo del 2013. Ho sempre amato leggere, ma non ho mai trovato attorno a me, nella vita reale, persone con cui condividere questa passione. Da lì, l’idea di uno spazio virtuale, senza, ovviamente, immaginare cosa sarebbe poi diventato! La caratteristica che contraddistingue il blog è quella che distingue me nella vita: la schiettezza. Non troverete mai una recensione in cui io non dica ciò che penso, nel bene e nel male.

  1. Quali sono, secondo te, gli elementi che fanno di un blogger un BUON blogger?

L’onestà, l’etica e la precisione. Un blog è un impegno a tempo pieno, spesso la gente non si rende conto di quanto lavoro ci sia dietro la sua gestione. Non si tratta solo di leggere un libro e scriverne un’opinione. La lettura viene fatta con un occhio “critico”, completamente diverso da quello che è l’occhio del lettore normale. Una recensione deve essere precisa, mettere in luce i punti forti e i punti deboli del romanzo, spiegare al lettore perché quel libro debba essere letto, perché lo abbiamo apprezzato o, viceversa, perché non ci ha soddisfatti.
E, soprattutto, una recensione deve essere onesta, perché un blog vive dei suoi lettori, della loro fiducia e i lettori non vanno mai presi in giro!

  1. Cosa rappresentano i libri nella tua vita e nel tuo percorso di blogger?

I libri SONO la mia vita. Da sempre, da che ho memoria, ho avuto un libro in mano, anche quando ancora non sapevo leggere. Arrivo da una famiglia di non lettori, eppure ogni centesimo raggranellato, sin da bambina, lo spendevo in libri. Il blog è stato una conseguenza della mia vita da lettrice, un percorso quasi naturale. Ma se il blog, un giorno, potrebbe non esserci più, i libri rimarranno per sempre. In fondo, io nella vita leggo!

  1. Come ti rapporti al pubblico dei tuoi lettori?

Male! Scherzo, ovviamente! Adoro i miei lettori, sono la mia forza, il mio sostegno, il mio sprone. Quando, inevitabilmente, arrivano i momenti di stanchezza, di sconforto, i “ma chi me lo fa fare?”, loro lo sentono, perché si stringono attorno a me, mi riempiono di affetto, di calore e poi c’è sempre quel messaggio, che sbuca quasi dal nulla, scritto da qualcuno con cui non mi sono mai rapportata e che mi dice che grazie a me ha scoperto un libro e l’ha amato, che ha ripreso a leggere perché gli ho trasmesso qualcosa… io adoro i miei lettori!

  1. Cos’è, per te, un “buon libro”? Quali sono gli ingredienti che lo rendono tale?

Un buon libro è quello che inizi, magari per caso, magari perché hai 10 minuti di tempo prima di metterti a tavola e che ti porta a saltare i pasti, a non dormire, a dimenticarti anche di andare in bagno (dicevamo della mia schiettezza?) finché non sei arrivata all’ultima riga dell’ultima pagina! È quel libro che tieni in un angolo speciale della tua libreria, quello che consigli a chiunque, che regali a chiunque, quello che ti fa pensare ai suoi protagonisti come a persone reali, quello che, anche se non hai mai pensato di scrivere, vorresti aver scritto tu.

  1. So che è una domanda superflua e al contempo difficile, ma: autore e libro preferiti?

Le maledizioni che ti sto mandando le senti? Bene! Uno… “La tentazione di essere felici” di Lorenzo Marone. Lui è IL libro, quello che mi sento addosso più di tutte le centinaia che io abbia letto nella mia vita. Ho un legame viscerale con quel romanzo e il suo autore ne subisce le conseguenze.

  1. Sui book blogger, bookstagrammer e book influencer se ne dicono di ogni: qual è la critica che, ad oggi, reputi la più errata?

Che siamo persone che non fanno nulla dalla mattina alla sera e che usiamo i libri come “oggetti d’arredamento”. Un lettore vero tiene ai suoi libri quasi più che ai propri figli (non ditelo a mio figlio, però!). Dopo quasi 7 anni di lavoro (e sì, dico lavoro anche se non mi permette di pagare le bollette, ma so quanto tempo e quanto impegno ci sono dietro quello che facciamo) posso affermare con certezza che il nostro è un mestiere ingrato e che ciò che ci fa andare avanti è l’immensa passione per la lettura in tutte le sue forme. Le critiche, alla fine, lasciano il tempo che trovano, soprattutto perché vengono mosse da persone che non hanno idea di ciò che facciamo.

  1. Parliamo infine del profilo Instagram. Quanto tempo investi nella cura del profilo? Quali sono, un po’ come per il blog, le tue linee guida? Ed infine: “immagine vs contenuto” o “immagine + contenuto”?

Sto per dire una cosa che potrà sconvolgere chi ha puntato tutto su Instagram: lo uso (e mi diverto pure!) solo perché, in questo momento, è necessario come appoggio al blog. Anche lì le mie linee guida sono le stesse, con la differenza che “appaio” di più e riesco a creare dei contatti più diretti con chi mi segue (e non sempre è un bene). Al momento è il social di punta, quindi tocca usarlo; ma negli anni ho visto nascere e morire social di ogni tipo, invece i blog stanno sempre lì, zitti zitti, e fanno il loro sporco lavoro.
Di sicuro, l’arma vincente è sempre immagine + contenuto. Siamo blogger, non vetriniste!

 

Potete trovarla su Instagram come:

@lalibridinosa

 

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