Sándor Márai – L’eredità di Eszter

In un breve capolavoro di sole 135 pagine, Sándor Márai è riuscito a concentrare il dolore di un addio, l’inquietudine di un’attesa e l’amarezza di un ritrovarsi senza sapere più chi si è e cosa si vuole.
Potete leggere la mia recensione al libro “L’eredità di Eszter” di Sándor Márai andando sul sito Sololibri.net:

http://www.sololibri.net/L-eredita-di-Eszter-Sandor-Marai.html

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Di lui ho letto solo Le braci.
    All’inizio mi sembrava che il suo stile fosse troppo lento, troppo “classico”.
    Poi però ho capito che forse la sua raffinatezza stava proprio in questo, come nel caso di Stefan Sweig, con un’eleganza che trasporta in un’altra epoca.
    Mi piacerebbe leggere anche questo.

    1. Verme solitario ha detto:

      D’accordissimo anche su Zweig 🙂

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