Oblomov non è un personaggio. Oblomov non è un’invenzione. Oblomov e l’oblomovismo sono reali. Siamo noi, siete voi, sono io. Dietro al capolavoro di Gončarov si nasconde ognuno di noi: l’indolenza dei gesti, la pesantezza dei movimenti, l’inettitudine che riempie la stanza ingloriosa di un uomo privo di ambizioni, di aspettative, che anche di fronte all’amore si arrende, alza le mani e grida: “No! No! Questo è troppo! Troppo faticoso da portare avanti, un impegno sovrumano per uno come me!”. L’oblomovismo di fondo che accompagna il protagonista gončaroviano è un modus vivendi, un sistema comportamentale e caratteriale che non può prescindere dalla realtà, la realtà nuda e cruda con cui Oblomov deve fare i conti ma che non riesce a gestire.
Oblomov è l’anti eroe per eccellenza, o forse è l’Eroe dei nostri giorni, dei nostri tempi, tempi difficili, lugubri, spossanti e spossati, proprio come lui.
Oblomov è capace di fare un solo sforzo, di esercitare una sola forma di energia, quella che è necessaria per tener lontano dalla propria esistenza prestabilita ed uguale ogni turbamento, ogni novità che richieda attività non soltanto materiale ma spirituale.
Questo post è volutamente breve. Ero stanca di scrivere.
Classe (tanta) 1989, specializzata con lode in Filologia moderna all'Università degli Studi di Macerata, marchigiana d'origine e per vocazione.
Insegno critica letteraria e letteratura italiana del Novecento per diverse scuole di scrittura italiane.
Ho collaborato con le Scuderie del Quirinale seguendo il gruppo di lettura “Il filo nascosto”.
Da settembre 2023 mi diverto come critica letteraria nel programma di Rai Uno “Mille e un libro”.
Scrivo sul “Foglio”, ex "Messaggero", mi occupo di libri sui social, gestisco due bookclub e mi occupo anche dell’organizzazione di festival ed eventi culturali per aziende private e realtà pubbliche.
Nel 2018 ho pubblicato con Cesati Editore il saggio “Book blogger. Scrivere di libri in Rete: come, dove, perché”.
Nel 2019 è uscito il mio romanzo d’esordio, “Una volta è abbastanza” (Rizzoli), finalista al Premio Flaiano under 35, vincitore del premio Zocca giovani e del Premio Viva Gioconda - Salvatore Fiume opera prima.
Il mio ultimo romanzo è “Chi dà luce rischia il buio” (Rizzoli, 2022), rientrato nella dozzina semifinalista del Premio Letteratura d’impresa.
Nel 2024 ho pubblicato con Round Robin la graphic novel “Come se non fossimo stati” (Illustrazioni di Michela Di Cecio).
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